"Prima ancora che il diritto a emigrare, va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra". Benedetto XVI


martedì 23 agosto 2016

Tiepido il Rwanda sulla candidatura di Kaberuka alla guida dell'Unione Africana

E’ bastato che il nome di Donald Kaberuka comparisse  in cima alla lista di un sondaggio circa il miglior candidato alla guida  dell’Unione Africana, che dovrà sostituire nel gennaio prossimo l’uscente  Nkosazana Dlamini-Zuma, perché uno degli opinionisti di punta del filogovernativo The NewTimes  si muovesse per elencare tutta una serie di motivi perché l’illustre ex presidente della AFDB-  Banca Africana di Sviluppo non dovrebbe concorrere a tale prestigioso incarico.Le motivazioni addotte non sembrano particolarmente convincenti, ne valga una per tutte:”è  piuttosto ingiusto che un uomo che solo di recente ha lasciato un’istituzione dove amministrava 100 miliardi di dollari possa  diventare presidente dell'Unione africana, il cui bilancio complessivo approvato per il 2016 è solo leggermente superiore  416 milioni di dollari,con un bilancio operativo di soli 150 milioni di dollari” .
L’interessato consiglio a Kaberuka di lasciar perdere tale candidatura, prima ancora di conoscere la reale disponibilità dell'interessato all'incarico, lascia pensare che un eventuale incarico di un rwandese ai vertici dell’Unione Africana,  che si caratterizzerebbe per una grande valenza politica, possa non essere visto con grande piacere a Kigali.
Per questo l’articolista, per non penalizzare una grande personalità rwandese come Keberuka, che dopo aver lasciato la guida dopo dieci anni della Banca Africana di Sviluppo (AfDB), è attualmente consigliere della Fondazione Rockefeller, Hauser leader-in-Residence per la leadership pubblica presso il Centro di Harvard Kennedy School  e Alto Rappresentante AU per il fondo la pace, suggerisce che lo stesso punti piuttosto alla presidenza della Banca Mondiale, dove potrebbe presto esserci un cambiamento al vertice: in quell'incarico avrebbe modo di meglio esprimere le proprie doti di economista e, soprattutto, sottolinea qualcuno maliziosamente, non farebbe ombra a nessun altro rwandese.

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